Cronaca

Centinaia di pezzi tra quadri di artisti contemporanei e libri d’arte dal valore piuttosto elevato. Una pelliccia, alcune scatole un tempo contenenti cravatte di un famoso stilista. E ancora scarpe e foto. Dovrà ora iniziare la stima di ciò che è stato trovato nel domicilio in centro storico a Reggio di Marco Lusetti, ex vicesindaco di Guastalla ed ex vicesegretario della Lega Nord Emilia. Tutte cose un tempo appartenenti ad Alberto Agazzani, il noto critico d’arte che il 16 novembre scorso si è tolto la vita a 48 anni nella sua casa di via Farini, cose che Lusetti ha trasferito nella propria abitazione dopo aver esibito ad un notaio quello che, a suo dire, era un testamento olografo del suo amico Agazzani nel quale veniva designato erede universale. Il sostituto procuratore Maria Rita Pantani ha ottenuto dal gip il sequestro preventivo di questi beni.

Secondo l’accusa infatti quello scritto non è autentico e Lusetti è indagato per falso in testamento olografo. Si era recato dal notaio il 23 dicembre, dicendo di aver trovato il testamento dentro un libro. Un foglio A4 datato gennaio 2015, poche righe in corsivo. Qualcuno, insospettito, ha segnalato la cosa. E’ stata fatta una perizia calligrafica di parte. Le analisi sull’inchiostro in particolare, inchiostro di un pennino, avrebbero fatto emergere discrepanze con la data riportata dal testamento. La carta poi non è quella intestata che Agazzani utilizzava sempre.

Lusetti, ascoltato dalla procura, avrebbe detto che Agazzani in vita gli aveva già annunciato questa nomina. Sono stati ascoltati anche la sorella di Agazzani e l’ex compagno, colui che ha fornito le lettere per i raffronti. Il perito ha analizzato scritti pre e post l’incidente di cui Agazzani era rimasto vittima nel luglio 2015 e che lo aveva costretto ad una lunga riabilitazione. A breve verrà fatto un incidente probatorio. Al momento contro Lusetti non è stata sporta alcuna querela. La procura fa appello a chiunque – antiquari, esperti del settore, conoscenti – sia entrato, dal 23 dicembre a oggi, in possesso di beni di Alberto Agazzani, o che li abbia comprati, a farsi avanti.

Written by Sergio Rinaldi

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