mercoledì 10 marzo 2004, ore 18.09

Qualita’ urbana.Progetto Legacoop e Camera di Commercio

Il presidente della Camera di Commercio Aldo Ferrari, il presidente di Legacoop Mauro Degola e il presidente di Oikos Felicia Bottino hanno presentato oggi il progetto “Qualità e sostenibilità urbana a Reggio Emilia”. Legacoop ha deciso di sviluppare un progetto di grande interesse per la città, con al centro il tema della “qualità urbana”, utilizzando anche la cultura e le esperienze delle grandi imprese di costruzioni ad essa associate. Da tempo queste cooperative si sono differenziate tra loro, sono diventate multibusiness, e naturalmente situano sempre più fuori Reggio Emilia la difesa delle posizioni di leadership settoriali che hanno raggiunto. Proprio per questo, e per l’ampio spettro di esperienze che hanno maturato, possono mettersi a disposizione del loro territorio di origine con un approccio non immediatamente utilitaristico. Questo progetto è poi stato accolto dalla Camera di Commercio di Reggio Emilia, perché ritenuto di interesse generale, quasi un indispensabile completamento delle iniziative di analisi, confronto e individuazione di soluzioni che vanno sotto il nome di ”Reggio regia”. La nuova Camera di Commercio, nata dalla riforma legislativa di dieci anni fa, ha progressivamente sperimentato uno stretto rapporto tra l’ente e le associazioni delle imprese. La legge fa della rappresentatività delle categorie economiche, certificata dalla Regione, l’elemento legittimante degli organi camerali. Ma, di più, si è naturalmente creato un proficuo rapporto di partenariato, nel senso che non è solo la Camera di Commercio a sviluppare iniziative rivolte all’economia provinciale: anche le associazioni economiche propongono progetti di proprio interesse che possono essere cogestiti insieme alla Camera di Commercio se ne viene riconosciuta l’ utilità generale e non solo settoriale. Il terzo soggetto che Legacoop e Camera di Commercio hanno coinvolto è Oikos, centro di studi e ricerche di urbanistica, presieduto da Felicia Bottino e partecipata da Comuni, Regione Emilia e Romagna, Università, fiere e istituzioni private. A questo prestigioso partner Legacoop e Camera di Commercio hanno proposto il progetto di lavoro, e ne sono state ricavate tre linee di intervento. La prima, che verrà presentata in un convegno il 16 marzo prossimo che si terrà alla Sala Convegni della Camera di Commercio dell’Isolato San Rocco, a partire dalle 16:30, vuole esaminare come le mutate condizioni economiche e sociali dei reggiani determinino nuovi bisogni e nuovi modi nell’uso della città. Si parlerà di “Tempi e modi d’ uso della città” come premessa all’individuazione di una nuova qualità e una nuova sostenibilità urbana a Reggio Emilia. Parteciperà al convegno Giuseppe De Rita, segretario generale del Censis con una relazione su “Scenario sociale e processi urbani”. Seguirà, con la relazione “Per una nuova pianificazione strategica della città di Reggio Emilia”, l’intervento di Felicia Bottino, docente dell’Istituto di Architettura dell’Università di Venezia e già assessore alla cultura e urbanistica della Regione Emilia e Romagna. Infine Sandra Bonfiglioli, docente di politiche dei tempi della città al Politecnico di Milano, concluderà con una comunicazione di argomento conseguente alle due relazioni precedenti: come introdurre nella nostra prassi amministrativa la procedura, anch’essa legata alla cultura europea, di “Pianificazione dei tempi della città”. La seconda linea di intervento del progetto sarà quella di analizzare come altre città europee hanno affrontato gli stessi problemi urbanistici che sta vivendo Reggio. E infine il progetto verificherà come si possono modificare strumenti e cultura amministrativa per introdurre elementi di qualità nella gestione del nostro territorio. “Ci piacerebbe – ha commentato il presidente di Legacoop Mauro Degola – trarre le conseguenze operative da questo lavoro, affrontando con la Regione e con gli assessori nel frattempo insediati a Reggio Emilia, la questione del come modificare gli strumenti di piano (anche per l’introduzione del piano strutturale al posto del vecchio piano regolatore, come prevede la legge regionale n. 20). Non ci interessa un confronto di ordinaria burocrazia, ma piuttosto l’individuazione di sforzi comuni per passare da vincoli quantitativi a vincoli sempre più qualitativi nella gestione del territorio, dove il tema non è gestire ma migliorare, caratterizzare e rendere compatibili gli insediamenti, le riconversioni, le aree verdi, gli spazi collettivi, le infrastrutturazioni.”

Written by Sergio Rinaldi

Comments are closed.