di Andrea Zambenedetti

TREVISO – Otto anni in un attico al quarto piano della Questura di Treviso senza versare un quattrino. Un sogno per tutti, che un ex funzionario dell’Agenzia delle Entrate, diventato giudice di pace dopo il pensionamento, è riuscito a realizzare. Una permanenza ostacolata già nel 2002 dall’Avvocatura dello Stato e dal Demanio, che di quell’ospite proprio non volevano saperne e avevano avviato l’iter per rientrare in possesso dei locali. Tutto vano, fino ad ora. «Ma dopo tante pressioni sull’Agenzia delle Entrate siamo riusciti a sfrattarlo da quell’alloggio che occupava abusivamente», dice il questore Carmine Damiano.

Protagonista della vicenda, non un pensionato qualunque ma un ex dirigente per anni giudice di pace: Francesco Visconti, già componente nella commissione tributaria provinciale. L’uomo, secondo quanto sostiene la questura, aveva titolo di occupare l’appartamento di proprietà del demanio pubblico fino all’età della pensione versando un prezzo calmierato. Al raggiungimento dell’età pensionabile avrebbe dovuto lasciare l’alloggio che sarebbe immediatamente tornato nella disponibilità del Demanio, e quindi dell’Ufficio stranieri della polizia, che aveva estrema necessità di quelle stanze.

«Un vero e proprio attico da quattrocento metri quadri in via Commenda, quindi in pieno centro, con un terrazzo favoloso», spiega il capo della polizia trevigiana. Una permanenza indigesta quella dell’ex funzionario, già all’epoca del questore Filippo Lapi che si era prodigato per avviare l’iter dello sfratto. Un procedimento, tra ricorsi e contro ricorsi, che non aveva tuttavia portato ad alcun risultato immediato, tanto da costringere il questore Carmine Damiano a prendere nuovamente in esame la vicenda.

Del resto l’appartamento sarebbe stato di estrema utilità all’ufficio immigrazione costretto a lasciare gli stranieri, in attesa delle pratiche di regolarizzazione, sotto il sole cocente in estate, e al freddo nel periodo invernale. «Abbiamo semplicemente usato gli strumenti previsti dalla legge – ha spiegato Damiano – mettendo assieme tutti i documenti necessari a dimostrare che per dieci anni quello stabile era stato occupato senza alcun titolo valido». Nella scorsa estate l’arrivo del provvedimento che ha permesso allo Stato di rientrare in possesso di quell’attico che ora potrà essere restaurato e ospitare nuovi uffici della questura di Treviso.

Sabato 05 Marzo 2011 – 09:17 Ultimo aggiornamento: Domenica 06 Marzo – 17:20

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Written by Sergio Rinaldi

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