Ottimo il riscontro presso il pubblico. Nei mesi estivi un vero e proprio “boom” che ha portato il mercato delle scommesse ippiche a far registrare segni positivi

Il mercato delle scommesse ippiche ha trovato nei mesi estivi riscontri positivi per quanto riguarda le corse estere trasmesse in diretta TV nelle Agenzie Ippiche. Il pubblico ha promosso a pieni voti l’iniziativa che, oltre a proporre tutti i grandi appuntamenti internazionali, ha portato i bilanci di giugno, luglio e agosto a far registrare segni positivi. Particolarmente significativo il dato di agosto che ha prodotto un notevole +20% rispetto allo stesso mese del ’96 con il totale delle scommesse nelle Agenzie Ippiche Esterne passate dai 160 miliardi di lire del ’96 ai 193 del ’97.

Ippodromo di Chantilly. Nello sfondo costruzione del duca di Aumale

In Francia le corse dei cavalli sono le regine degli sport

E il motivo dell’ottimo trend è da ricercarsi proprio nel grande successo riscosso dalle corse estere, che nei mesi estivi hanno fatto registrare vere e proprie vincite record (ne sono un esempio i 45 milioni vinti con una Trio sulla 7a corsa di Deaville). La qualità dei convegni (come il “Prix Morny”, il meeting di “Royal Ascot”, le “King George”, le mitiche “Hambletonian” d’America), i campi di partenti sempre ricchi e, come si è detto, le conseguenti quote interessanti hanno contribuito, dunque, alla piena riuscita dell’esperimento.

Le splendide riprese televisive e lo sforzo delle Agenzie Ippiche, organizzatesi per offrire ai loro clienti tutte le informazioni tecniche necessarie per scommettere al meglio su queste corse, hanno fatto il resto.

I numeri, pur nella loro crudezza, sono i migliori testimoni di questo successo. Sovente i convegni internazionali hanno superato abbondantemente il miliardo di lire di movimento. Le cifre parlano chiaro e, ovviamente, le corse estere non possono e non vogliono essere l’unico rimedio ai problemi dell’ippica italiana. Sono uno stimolo, una strada da seguire insieme ad altre per migliorare lo spettacolo ed elaborare nuove strategie utili a tutti i comparti produttivi del mondo dei cavalli: economici e sportivi.

Written by Sergio Rinaldi

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