Sentenza Libertel: il marchio di colore deve essere indicato tramite codice internazionale

Ai fini della registrazione, un colore in quanto tale può possedere carattere distintivo se nella domanda è designato mediante un codice di identificazione internazionalmente riconosciuto, mentre non è sufficiente la mera riproduzione del colore su carta.

Libertel Groep aveva depositato presso l’Ufficio marchi del Benelux una domanda per la registrazione di una tonalità del colore arancione, indicata nella domanda tramite una riproduzione su carta. L’Ufficio marchi del Benelux aveva comunicato che la registrazione sarebbe stata negata per mancanza di carattere distintivo, a meno che il richiedente non potesse dimostrare che il segno depositato aveva acquisito un carattere distintivo per effetto dell’uso. Libertel aveva proposto ricorso, e il Tribunale nazionale aveva posto alla Corte di Giustizia Europea (causa C-104/01) le seguenti questioni pregiudiziali:

1. se, e in quali circostanze, un semplice specifico colore “riprodotto in quanto tale o indicato con un idoneo codice internazionale” possa avere carattere distintivo ai sensi della Direttiva sui marchi, e

2. se ai fini della valutazione del carattere distintivo di un determinato colore come marchio debba verificarsi se sussista un interesse generale a mantenerlo disponibile.

Con sentenza del 6 maggio 2003, la Corte di Giustizia Europea ha stabilito che

1. un semplice colore specifico può possedere carattere distintivo ai sensi della Direttiva sui marchi sempreché possa essere oggetto di rappresentazione grafica chiara, precisa, di per sé completa, facilmente accessibile, intellegibile, costante e oggettiva. Quest’ultimo requisito non può essere soddisfatto mediante la mera riproduzione su carta del colore di cui trattasi, bensì mediante la determinazione di tale colore per mezzo di un codice di identificazione internazionalmente riconosciuto

2. ai fini della valutazione del carattere distintivo che un determinato colore possa presentare come marchio, occorre tener conto dell’interesse generale a non restringere indebitamente la disponibilità di colori per gli altri operatori che offrano prodotti o servizi del genere di quelli oggetto della domanda di registrazione.

Written by Sergio Rinaldi

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