L’Alzano sempre a dieta prende un altro brodino

Primo tempo per il Lumezzane, poi si svegliano i bergamaschi ed evitano il ko con Bertoncelli

LUMEZZANE – Il solito Alzano nel primo tempo ed il solito Alzano nella ripresa. Due squadre distinte, come ormai consuetudine, ancora una volta. Nel primo tempo una squadra timorosa, che non attacca e lascia sempre gli avversari vicini alla propria porta, subendo un gol evitabilissimo sugli sviluppi di un angolo e terminando in affanno.

Poi un Alzano che decide di credere nel pareggio (e perchè all’inizio no?) o magari nella vittoria, aiutato soprattutto da un avversario che arretra in modo evidente e cerca di mantenere il vantaggio, invece subisce un gol ed un rigore a favore negato. L’importante per la squadra di Foscarini era vincere, al più pareggiare (importanti le assenze di Bruno e Florijancic), mostrando però un nuovo atteggiamento tattico e mentale. Invece il punto di Lumezzane non dà nessun sussulto alla classifica, col Varese che vince portandosi lontano anche il sestultimo posto. A Foscarini restano due certezze: la prima è quella di essere ancora sul ponte di comando (se avesse perso ancora, chissà…), la seconda quella di avere tra le mani una squadra trascinata dalla vecchia guardia (Madonna, Del Piano e Solimeno).

Già dopo un minuto di gioco il Lumezzane è pericoloso: Guidetti da sinistra crossa rasoterra in mezzo per Ghizzani, ma la girata da due passi è a lato di pochissimo. All’11’ sugli sviluppi di un angolo Crippa di testa manca la porta davvero di un soffio. Al 17′ Guidetti dal limite dell’area tenta un’improbabile sforbiciata, che quasi inganna Brancaccio. Al 24′ altro pericolo per la porta dell’Alzano: Guidetti verso la porta si fa chiudere al momento del tiro da Melissano. Tre minuti dopo l’Alzano mette la testa per la prima volta in area avversaria: Madonna pesca Guarneri davanti alla porta, ma è l’arbitro a fermarlo per fuorigioco. I rossoblù ripartono e Guidetti prova a superare il portiere con un bel tiro di sinistro, che Brancaccio para con facilità. Sul finale di tempo, però, il Lumezzane ottiene il vantaggio meritato: al 41′ da calcio d’angolo dalla sinistra, Ghizzani in mezzo tocca di testa, la palla rimane nell’area piccola e dalla mischia Guidetti ha la meglio infilando in rete. Ancora una volta l’Alzano è sotto, costretto a rimontare il risultato nella ripresa.

Foscarini decide di cambiare. Fuori Aloisi e Di Muri, entrambi in difficoltà, dentro Solimeno e Garavelli. La scelta sembra azzeccata: l’Alzano rientra in campo ed il baricentro è visibilmente più alto, complice anche l’avversario che smette di attaccare e si rintana nella sua metà, affidandosi soltanto al gioco di contropiede. Al 2′, infatti, Campana potrebbe mettere la parola fine alla gara, saltando Gola al limite e mettendo in mezzo un pallone d’oro che Guidetti spreca con un tiraccio al volo. I bianconeri allora cominciano a prendere campo e anche se senza troppa convinzione, le azioni degne di nota ci sono. Al 19′ Madonna corre in fascia, crossa in mezzo per Del Piano, salito a saltare in area, ma questa volta la fortuna non è dalla sua parte.

Preludio al gol che arriva tre minuti dopo: angolo di Guarneri e Bertoncelli si fa perdonare di un primo tempo inguardabile e mette in rete. Il Lumezzane si sente derubato (lo dicono i giocatori bresciani stessi nel dopo partita) e si infiammano ancor più quando l’arbitro sorvola su un fallo di Melissano su Campana che era sembrato abbastanza netto. Niente rigore, quindi, ma quasi raddoppio. I bianconeri salgono e l’ultima emozione della gara la dà ancora Bertoncelli che sfrutta l’assist dal fondo di Madonna, ma non riesce a girare in porta sfiorando il palo alla sinistra di Borghetto. Pari giusto, quindi, che non serve a nessuno.

Mauro Bajo

Written by Sergio Rinaldi

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