Natura Tributaria dei contributi di bonifica e competenza dell’Autorità Giudiziaria Ordinaria per le relative controversie

Il concorso dei proprietari dei beni immobili siti nei comprensori di bonifica, nella spesa sostenuta dallo Stato, per le opere di bonifica di sua competenza, si attua mediante la imposizione e il pagamento di contributi.

Il principio della contribuzione è sanzionato dagli artt. 10 e 21 del r.d. 13 febbraio 1933, n. 215 ed è stato recepito dal Cod. Civ. (art. 864). I contributi gravano sui fondi che “traggono beneficio dalla bonifica” e per questo all’art. 3 della legge speciale è stabilito che deve provvedersi alla delimitazione del territorio gravato dell’onere di contributo (cosiddetto perimetro di contribuenza).

La prestazione da parte dei proprietari costituisce un onere che trova fondamento nello speciale beneficio, che ad essi deriva dalla esecuzione di una opera rivolta a fini di utilità generale: essa ha il carattere di un tributo di miglioria, che viene appunto designato come contributo, perché copre solo una parte della spesa dell’opera pubblica di bonifica.

Questo contributo è qualificato dalla legge speciale (art. 21) come onere reale. Non si tratta, perciò, di una obbligazione a carattere personale ma di una obbligazione che colpisce i proprietari dei fondi bonificati in quanto tali, e per il rapporto che corre tra essi e i rispettivi fondi avvantaggiati dalle opere di bonifica.

L’onere del contributo grava soltanto per le opere di competenza dello Stato che non siano a totale suo carico. Qualora in un determinato comprensorio vi fossero solo opere pubbliche, a completo carico dello Stato, non si potrebbero imporre contributi. Questa diversa situazione (anche se di difficile attuazione, nella pratica) chiarisce che il “beneficio” cui la norma fa riferimento, per la imposizione del contributo, è il beneficio speciale che i singoli traggono da ogni specie di opera pubblica, con riferimento alla loro diversa funzione tecnica e non il beneficio complessivo che nasce dalla esecuzione di tutte le opere pubbliche di bonifica.

Quindi, solo i territori avvantaggiati dai benefici che le singole opere procurano, entrano nel perimetro di contribuenza, mentre ne restano esclusi quegli immobili, che sono avvantaggiati solo da opere a totale carico dello Stato.

Questa è anche la ragione per cui perimetro di contribuenza e perimetro di trasformazione possono non coincidere e il primo può estendersi oltre i limiti del secondo, o essere più ristretto, ovvero può eccedere da una parte

Written by Sergio Rinaldi

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