Gestione sostenibile rifiuti: quale direzione per la nostra città?

01/05/2013

Se ne è parlato nel convegno organizzato da Il Borgo in collaborazione con Ascom. In questa sezione è possibile trovare tutti i dati e le analisi scientifiche presentate lo scorso 21 marzo

La questione rifiuti è da tempo un tema centrale del dibattito pubblico, che ha toccato la politica, ma si estende ad aspetti molto più vasti di carattere sociale, economico, culturale, che riguardano la stessa concezione di sostenibilità dello sviluppo, come i nostri comportamenti individuali e collettivi. Queste le motivazioni che hanno spinto l’associazione Il Borgo, con il contributo di Ascom Parma, ha realizzare il convegno La gestione corretta dei rifiuti, svoltosi presso l’Hotel de La Ville.

A Parma la discussione sulla questione rifiuti si è concentrata in questi mesi soprattutto sul termovalorizzatore, attorno al quale si sono alimentate varie polemiche politiche. Il termovalorizzatore è tuttavia solo uno degli elementi di un sistema articolato e complesso, su cui oggi occorre fare maggiore chiarezza per comprendere quali siano le prospettive reali della nostra città e del territorio.

«Gli obiettivi di una progressiva riduzione della frazione residuale dei rifiuti (quella non recuperabile) appaiono condivisi da tutte le istituzioni, così come la necessità di attuare misure di prevenzione, di una raccolta differenziata sempre più spinta, del recupero sempre più efficace della materia – ha spiegato Paolo Scarpa, presidente de Il Borgo- Non sono purtroppo altrettanto condivisi, soprattutto tra le diverse istituzioni che sovrintendono alla gestione dei rifiuti (Comune e Provincia), le misure e i metodi necessari per fare fronte alla situazione, ormai quasi emergenziale, di non-autosufficienza di Parma nello smaltimento dei rifiuti».

A fronte della questione specifica, si deve anche sottolineare come oggi i costi in termini tariffari, che cittadini e imprese sopportano a Parma siano tra i più elevati in Italia, e questo grava pesantemente soprattutto sulle piccole imprese e sugli esercizi commerciali. I dati raccolti dal Centro studi di Ascom ci dicono che a Parma le imprese arrivano a pagare per le tariffe rifiuti anche oltre il 50 % in più rispetto a numerose altre realtà territoriali del Nord Italia ed anche le utenze domestiche sono gravate di costi elevati, superiori a quelli rilevati in molte altre città italiane.

Anche il tema della raccolta, delle sue modalità di attuazione, delle difficoltà che gravano su cittadini ed imprese in relazione alle direttive di chi è preposto alla gestione, appare oggi di particolare attualità. La raccolta differenziata è un obiettivo necessario, ma esso dovrebbe essere attuato senza confliggere con il decoro della città e senza gravare imprese, esercizi e cittadini di ulteriori oneri non sostenibili.

Per questo il convegno e la successiva tavola rotonda hanno cercato di promuove il confronto tra esperti e istituzioni locali in rapporto anche alla preoccupazione di cittadini e imprese, sulla sicurezza (ambientale e per la popolazione), sulle prospettive del sistema (di raccolta e smaltimento), sulla trasparenza dei processi, sui costi effettivi, sulla loro sostenibilità.

Il convegno si è avvalso dei contributi del Professor Luciano Morselli, dell’Università di Bologna, direttore del Centro interdipartimentale di ricerca su Energia e Ambiente, uno dei massimi esperti italiani sulla gestione dei rifiuti, responsabile scientifico di Ricicla/Ecomondo, che parlerà insieme a Rosanna Laraia, ricercatrice di Ispra, (Istituto superiore per la ricerca ambientale del Ministero dell’Ambiente) e a Gaetano Settimo dell’Istituto Superiore di Sanità.

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Written by Sergio Rinaldi

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