ATTUALITA

Marcianise (Caserta) – Centri commerciali aperti nel giorno di Santo Stefano per soddisfare l’inappagabile voglia di shopping dei cittadini italiani. Già negli anni scorsi l’apertura di strutture commerciali nei giorni festivi aveva fatto discutere, ma a poche settimane dal Natale sul tema sono intervenuti prima alcuni esponenti politici tra cui il candidato premier 5 Stelle Luigi Di Maio (favorevole alla chiusura) e il ministro dello Sviluppo economico Carlo Calenda (contrario), e poi anche Papa Francesco. Il Pontefice senza mezzi termini ha affermato, affrontando come spesso accade un tema estremamente attuale, che “il riposo domenicale fa vivere da figli e non da schiavi”: e se il discorso è valido per una “semplice” domenica, lo è a maggior ragione per i giorni che sul calendario sono segnati in rosso, come appunto il 26 dicembre.

Ciononostante numerosi centri commerciali sono rimasti aperti ininterrottamente nel giorno di Santo Stefano, e non sono mancate le lamentele dei lavoratori. La protesta che ha fatto più rumore è stata quella in atto all’Orio Center, il centro shopping più grande di Italia alle porte di Bergamo, ma anche a Marcianise, all’ingresso del centro commerciale Campania, alcune decine di lavoratori hanno protestato nel pomeriggio di ieri mostrando uno striscione recante uno slogan semplice ed efficace: “Lavoriamo per vivere, non viviamo per lavorare”.

Il mall a due passi dal casello autostradale di Caserta Sud è rimasto aperto anche nella giornata del 26 dicembre (unici due giorni di chiusura in questo periodo il 25 dicembre e il 1 gennaio) e la manifestazione si è svolta sotto lo sguardo attento di alcuni agenti di polizia e di migliaia di clienti che hanno preferito lo shopping alla classica riunione di famiglia con tanto di tombolata.

La questione è semplice: è questo il conto che ci presentano globalizzazione e modernità? Probabilmente sì, ma è giusto che sia negato a migliaia di lavoratori il diritto al riposo nelle festività per soddisfare un bisogno (quello di comprare) che non è certo di vitale importanza?

A prevalere in questi casi sono (quasi) sempre le ragioni economiche di chi gestisce queste strutture, ed è quindi molto difficile, almeno a nostro avviso, che nei prossimi anni possa cambiare qualcosa a meno che non intervengano le istituzioni con regole precise.

Anche perché negli orari più “caldi” della giornata, nonostante fosse Santo Stefano, nel centro commerciale di Marcianise (e chissà in quanti altri in giro per l’Italia) non c’era un solo posto auto libero e gli avventori hanno dovuto superare lunghe file prima di poter accedere all’area parcheggi.

(Manuel Zeno)

Written by Sergio Rinaldi

Comments are closed.